dolci tradizione

Ciambelline al burro


Ciambelline al burro
Le ciambelline al burro sono fatte da mia mamma quasi sempre la vigilia di una festa, Natale, l’Epifania, Pasqua. Dunque, un’altra tradizione che mi porto dietro,appartenente alla mia famiglia. Prima d’ora non le avevo mai fatte. Ho trovato il bigliettino con la ricetta, che mi aveva spedito mia mamma, dietro l’ ennesima mia richiesta di non so’ più quante volte perché puntualmente lo perdevo tra le mille ricettine annotate ed infilate nelle agende. Ho finito per non domandargliela più questa ricetta, cosi’ che qualche giorno fà la ritrovo e prima di riporla tra i fogli di un’altra agenda ho sentito quasi il dovere ( ed il piacere) di farli.

Le dosi sono per 25 ciambelline:
200 g. di patate bollite e passate a purea
50 g. di burro
2 cucchiai di zucchero
1 bustina di zucchero vanigliato
1 dl. di latte (io ho usato il latte di soia)
da 300 a 400 g. di farina
2 uova
1 bustina di lievito liofilizzato (o 1/2 dado di lievito di birra).
Olio di semi per la frittura
Zucchero semolato per decorare

Ciambelline al burro

Passate al setaccio le patate calde, lasciatele raffreddare.

Mettete la farina su una spianatoia e fatevi un’incavo al centro dove verserete la purea di patate, il burro a pezzettini, le uova, lo zucchero e la bustina ed infine il latte tiepido con il lievito. Lavorate bene la pasta, aggiungete farina se necesssario, dipende dalla qualità delle patate e se sono troppo calde appiccicano alle mani meglio infatti farle ben raffreddare,la pasta deve risultare come la pizza ma non va lavorata troppo a lungo.Mettetela a lievitare per due ore o più vicino ad una fonte di calore e ben coperta.
Passato questo tempo di lievitazione riprendete la pasta e formate,aiutandovi con della farina, delle palline piccole da 20 g. circa e posatele su un telo infarinato che metterete a lievitare ancora per 1 ora, ben coperte o messe nel forno preriscaldato e spento.

In una larga pentola mettete abbondante olio di semi e scaldate a media temperatura. Prendete una pallina e con il pollice fate un foro al centro e girate tirando la pasta in modo da formare le ciambelline. Mettetele nell’olio e lasciatele dorare dalle due parti. Posatele su un foglio di carta assorbente. Ancora tiepide spolverate di zucchero e gustatele calde.

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22 risposte a "Ciambelline al burro"

  1. @Cookie, tu prova le mie ciambelline ed io oggi provo la ricetta della tua mamma con le zuchine che faccio in esclusiva per me.@Elga, é la prima volta che le faccio non é difficile. Buon Fine settimana e Grazie

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  2. Pensa che queste ciambelline le ho mangiate una volta sola e me ne sono innamorata..ho provato tante volte a farle ma non erano mai riuscite come quelle! Ora provo le tue e poi ti saprò dire! Elga

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  3. Grazie @Cannelle, é vero che forse senza il mio sostegno non avrebbe continuato ad andare avanti con le mille difficoltà riscontrate….@Elisabetta,ogni volta che torno in Italia mi mette a raccogliere anch’io ricette dai parenti un po’ più anziani é nostro dovere conservarle e tramandarle.solo che io e te con due figli maschi!!! C’è un laboratorio a scuola di cucina? Interessante.@Arietta, mi fa piacere che le fai anche tu mantieni le tradizioni.@Marcella, Sicilia/Calabria stesse tradizioni. E’ vero forse il loro nome é Graffe ma noi in casa le abbiamo sempre chiamate Ciambelline al burro ed ho voluto mantenere la tradizione.

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  4. Ady ha detto:

    Buonissime anche noi le facciamo male nostre di chiamano Graffe, io le adoravo da piccolina, erano enormi e quando le mangiavi ti si sporcavo tutta la bocca il mento ed il naso con lo zucchero.Brava Mariluna, un bacio.P.S.complimenti anche per quello che con amore passione e determinazione tu e tuo marito avete realizzato!

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  5. prima che comparissero le foto mi domandavo se fossero dei biscotti…poile ho viste e…ahhhhh, le ciambelle di patateeee! le faccio anche io sai? e le poche volte che le faccio vanno letteralmente a ruba…e sui fianchi!! gnam!!

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  6. Le ricette delle mamme… io cerco di raccoglierne quante più possibile, ho un quaderno dove annoto tutte le ricette di casa (di mia mamma, di mia nonna, di mia zia) che non si trovano nei ricettari. Mi spaventa l’idea che vengano dimenticate.Questa ricetta la passo a Michela, la maestra di Francesco, è perfetta per il laboratorio di cucina!

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