dessert di frutta, rosa, vaniglia

Pesche piatte allo sciroppo di rose e vaniglia


Pesche piatte
Version française de la recette en bas

Appane le ho viste le ho comprate e…..

 fotografate. Sono bellissime,particolari e anche molto buone. Le ho conosciute per la prima volta l’anno scorso, non so’ forse ci sono da sempre, una distrazione qualche volta é concessa 😉

Non sapevo si chiamassero saturnine, certo la forma ce l’hanno per poter somigliare a Saturno. Le ho volute subito gustare come dessert fresco e profumato preparando uno sciroppo alle rose e ai miei granelli preferiti di vaniglia. Ricetta molto semplice, e per chi non avesse l’acqua di rose puo’ anche solo utilizzare la vaniglia o aromatizzarle per esempio allo zafferano che certo provero’ quanto prima anch’io.

Pesche in sciroppo alle rose e vaniglia

La ricetta:
Per 4 persone:
4 pesche saturnine
qualche fragolina 
500 ml di acqua
150 g di zucchero
2 cucchiai di acqua di rose
1 baccello di vniglia
4 cucchiaini di zucchero di canna
Lavare e sbucciare le pesche, se mature al punto giusto la buccia viene via facilmente. Lasciarle intere.In un pentolino abbastanza largo versare l’acqua con l’acqua di rose e lo zucchero e il baccello di vaniglia tegliato in due.
Mettere a sciogliere lo zucchero su fuoco molto dolce senza far bollire. Mettere le pesche e farle sobbolire molto dolcemente per 10 mn.
Aggiungere delle fragoline ( 4/5)  5 minuti prima di spegnere il gas. (Servono per decorare e per dare allo sciroppo un colore rosa pallido).
Scolare le pesche e le fragoline e  continuare la cottura dello sciroppo finché sia ridotto della metà.
Spegnere il gas, togliere la bacca della vaniglia e far cadere i piccoli grani nello sciroppo. Riservare lo sciroppo in frigo.
Accendere il forno a 210°C. in posizione grill. Mettere le pesche in una teglia e cospargere ciascuna con un cucchiaino di zucchero di canna, passarle sotto il gril caldo finché non si sia caramellato lo zucchero.
Toglierle dal forno e lasciarle raffreddare. Servirle fredde nello sciroppo alle rose e vaniglia decorando con le fragoline.
Version française
P1080234

Pêches grillées à la rose et à la vanille

Pour 4 personnes
4 pêches
4 à 5 petites fraises
500 ml d’eau
150 g de sucre en poudre
2 c à s d’eau de rose
4 c à c de sucre roux
1 gousse de vanille

Laver et éplucher les pêches, bien mûres ,de sorte que la peau se détache facilement.
Dans une casserole assez large mettez l’eau avec l’eau de rose, le sucre et la gousse de vanille fendu en deux . Faites fondre le sucre à feu très doux sans faire bouillir. Ajoutez les pêches et laissez mijoter 10 minutes environ. Ajouter les fraises (4 à 5) le tous dernière minutes. (Celles-ci  vont donner au sirop une tinte rose pâle). Égoutter les pêches et les fraises avec un’araignée.
Continuez à cuire le jus jusqu’à ce qu’il devient sirupeux. Retirez la gousse de vanille et faites tomber les graines dans le sirop. Réservez le sirop au réfrigérateur.
Préchauffez le four à 210 ° C. en position grill. Place les pêches dans un plat allant au four et saupoudrer chacune avec une cuillère à café de sucre de canne. Faites-les dorer sous le gril pour faire fondre le sucre.

Laisser refroidir. Servez froid avec le sirop de rose à la vanille garnie des fraises

Standard

23 risposte a "Pesche piatte allo sciroppo di rose e vaniglia"

  1. Ragazze…mille grazie e buonissima giornata a voi tutte, il lavoro mi attende senza tregua!Mirtilla…certo che puoi fare la stessa ricetta con delle altre pesche, preferibilmente quelle bianche. Grazie e buona giornata ^^

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  2. Ti capisco tesoro, anche io le ho conosciute l'anno scorso per puro caso e da allora quando le vedo le compro sempre!!!! sono fantastiche e dolcissime!!!! non potevi farne un uso migliore!!!! bacioni

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  3. mmmh… queste pesche devono essere squisite! Dove le trovo però?!? non mi pare di averle mai viste nei supermercati vicino casa mia… E se usassi un altro tipo di pescha? rovinerei la ricetta!? Spero di no perchè volevo provarla…

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  4. Le ho viste e comprate al volo per la prima volta stamattina, il fruttivendolo mi ha detto che sono una vecchia qualità, da noi le chiamano pesche tabacco, ma non so il perchè e lui non era in vena di chiacchiere visto il casino che c'era al mercato!!Poi adesso le vedo da te, buffo ignorarle per 35 anni e poi vederle due volte lo stesso giorno! Io le ho mangiate nature, ma adesso provo anche il tuo suggerismento, sono squisite!!

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  5. Che delizia, posterò una ricetta nei prossimi giorni con un'altra varietà di peschine piatte ma piccole e non pelose (tipo psca noce)…sono davvero dolcissime!!!Bacio

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  6. Ciao Patrizia! 🙂 anch'io ho scoperto le saturnine lo scorso anno, sono troppo simpatiche e poi danno l'idea di essere genuine e non pompate 😉 questa ricettina facile te la copierò di sicuro, dev'essere ottima!Bacioni

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