crostate

Sapori di una volta – Crostata di ricotta con frolla allo strutto


Qualche volta mi ritornano in bocca i sapori di una volta. Quelli puri e fatti di semplicità, insostituibili quando si ha voglia di un dolce momento di consolazione.

La crostata con la ricotta, che ho imparato a fare a scuola, nell’ora di applicazione tecnica, quella che facevano le nonne e poi le mamme, nelle ancora umide giornate di primavera, proprio intorno al mese di marzo, quando le ricottine erano fresche fresche e ci venivano portate direttamente dalla “ricottaia” a casa, nelle fuscelle. Era un sapore unico, cosparsa di zucchero e spalmata ancora calda sul pane.

L’ho fatta con lo strutto, che dà maggiore friabilità alla frolla. Mamma me lo dice sempre: ” se avvessi utilizzato lo strutto nella frolla avrebbe una consistenza migliore che con il burro, é un’altra cosa, ma non c’é lo strutto da te…” 

E cosi’ ho comprato lo strutto.

crostata alla ricotta
Ho fatto la frolla che fa mia mamma per fare i Buccunotti.(La scheda della descrizione la potrete leggere in Gente del Fud)

Sono nell’aria i buccunotti, da noi si fanno nel periodo della Pasqua, simili a tanti altri dolcetti diversi per ogni regione d’Italia, farcite con marmellata, con crema pasticcera, con mostarda d’uva o anche con la ricotta. Ma la farcitura che viene utilizzata nel mio paese in Calabria é speciale, se volete cominciare a pensarci ecco una delle tante  versione in questo post.

Intanto ecco com’é  la crostata dei miei ricordi.

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30 risposte a "Sapori di una volta – Crostata di ricotta con frolla allo strutto"

  1. Pingback: Pacchetti di frolla allo strutto, farciti di confettura di mandarini e gocce di cioccolato | Via delle roSe

  2. Anonimo ha detto:

    Leggendo questa ricetta sono incappata nella tua frase “”ricottine portate direttamente dalla ricottaia, a casa””, mi sono emozionata un po’ ! Mia cugina a Sinopoli (RC), lo fa ancora oggi. E’ l’ultima giovane donna di una generazione che e’ rimasta… Una famiglia di 10 figli…. 9 emigrati in varie parti del mondo… Suo padre invece e’ rimasto a continuare il lavoro di mio nonno. Mi hai regalato una bella emozione e tanti bei ricordi!

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    • grazie di aver lasciato il tuo commento 😉 mi piacerebbe conoscere tua cugina quando vengo in Calabria, sono “lavori” passioni che non ci sono più putroppo 🙂 buona Pasqua!!!

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  3. Pingback: La mia Pasqua con le pesche dolci mignon, in attesa di mamma e papà | Via delle rose

  4. Ady ha detto:

    Ma lo sai cara Pat che in Abruzzo a Natale si fanno i bocconotti?
    Ripieni per lo più di marmellata di uva ma anche di cioccolato, mandrole e canditi.
    Invece a Napoli mia nonna friggeva nello strutto e ancora oggi si usa in alcuni piatti!
    Il sapore è unico hai ragione e ha ragione la tua mamma!
    Un bacio grande 🙂

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    • Ady, in Calabria sono per lo più preparati a Pasqua e la farcia varia da famiglia a famiglia….sono bellissime queste similitudini culinarie tra le regioni, fanno la nostra storia, e le nostre nonne erano tutte molto brave in cucina anche con i soli pochi ingredienti che avevano a disposizione riuscivano a fare dei piatti molto gustosi.
      :-)*

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  5. hanno demonizzato per anni lo strutto eppure il sapore e la consistenza che conferisce agli impasti è impareggiabile! un dolce speciale che mi segno subito, adoro la ricotta! un bacione Pat

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    • Lo strutto fa parte delle nostre tradizioni bisogna continuare a tramadare il suo utilizzo per certe preparazioni “dimenticate”. Grazie mille Chiara!

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  6. Cla ha detto:

    Buongiorno cummari mia,
    bella la casetta nuova 🙂
    noi lo strutto lo usiamo eccome ahahahahah e nella frolla gioca un ruolo speciale 🙂
    brava cummari
    buon proseguimento su questa bella via che è la tua, ciavurusa di rose e tante cose buone
    :*
    Cla

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  7. io sono daccordo sull’uso dello strutto nella frolla… bisogna sperimentare tutto prima di cricitare…
    auguri per il nuovo blog e complimenti per le foto magnifiche e la ricetta.
    un abbraccio
    Anna

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  8. Posso solo immaginare il sapore incantevole, molto sincero.
    Pensa che io non ci sono cresciuta con lo strutto (solo olio buonissimo e burro francese) ma me ne sono innamorata da grande. Certo lo uso pochissimo ma per alcune preparazioni come la tua, che sanno di casa e di tradizione, seconde me ci vuole.
    Un abbraccio e complimenti per le foto così coccolose…

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    • lo strutto per molti anni era uno dei condimenti ” sacri” della nostra cucina, sin da piccolissima ho imparato ad usarlo per fare le patate fritte, e le polpette, e la classica frittata di spaghetti a carnevale, usato come conservante e alcune famiglie lo fanno ancora, poi non si buttava via, ma si utilizzava per insaporire i sughi, mia madre dice che avevano solo quello e affamati lo spalmavano su pezzi di pane secco….oggi non é cosi’ siamo consapevoli della nostra alimentazione e possiamo scegliere , qualche volta é bene ricordare le tradizioni e non fa affatto male l’utilizzo adeguato di questo prodotto. Grazie Edda ti abbraccio!

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  9. Reb ha detto:

    Patri, quella teglia è meravigliosa.
    La crostata, va da sè, deve esserlo ancora di più.
    Per lo strutto, vale la regola come per il resto delle cose: mai esagerare o abusarne. Ma pare sia comunque molto meno nocivo di quanto non si creda: si è scoperto abbia una struttura assimilabile a quella dell’olio, quindi sin un filino meglio del burro.

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    • Sì Reb sono perfettamente d’accordo, lo strutto ha delle qualità come anche il grasso d’oca (lo so sembra strano ma si consuma molto in alcune zone di Francia e pare che non faccia così male anzi…sempre con moderazione ;-). D’altra parte, come anche il burro, l’olio… si usa dalla notte dei tempi.

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    • Reb…l’ho cercata per mari e per monti, un bel regalo ed é per questo che meritava un dolce cosi’ tradizionale….vintage se vogliamo essere moderni, 😉 grazie

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  10. …sono sempre un pò titubante in merito all’uso dello strutto…ho paura che faccia male!
    Il risultato della tua crostata è però strepitoso…
    Buonissima serata!

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    • Simo, certo, anch’io non ne approfitto, anzi, é rarissimo che lo utilizzo nella mia cucina ma ricordo quanto erano buone anche le patate fritte e le polpette, bé, non bisogna esagerare, come tutte le cose, putroppo, golose!!! grazie^^

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