Brioscine, confettura, dolci lievitati, dolci tradizionali, fragole

La mia Pasqua con le pesche dolci mignon, in attesa di mamma e papà


Pesche dolci mignon

Dopo 4 anni di assenza, i miei genitori, ritornano  da noi.

Ritorna la mia mamma con la sua voce alta e carica di cose da raccontare, sempre con qualche cosa da fare ed il suo quaderno di ricette , il mio babbo tranquillo , con le sue parole crociate e le carte da gioco e tanta voglia di giardinaggio e di lunghe  camminate in campagna.

Sarà un momento di vero relax per me, per noi che stiamo affrontando un momento “delicato” , condividerlo con le persone più care  é confortante.

Non saranno qui per la Pasqua ma fà niente, sarà Pasqua per noi con ritardo.

Spero tanto che aprile possa continuare a regalarci bel tempo per le passeggiate, per le nostre ore in cucina a spiattellare e per chiacchierare al sole.

Nel quaderno di ricette ” antiche” di mia mamma ci sono dei tesori che intendo  recuperare, delle delizie che non faccio da tempo perché sempre la voglia di rinnovare prende il sopravvento.

I sapori delle tradizioni ad un certo punto diventano i sapori della quotidianità.

Le pesche ne fanno parte, sono quei dolcetti delle feste di famiglia, dei battesimi, dei compleanni ,dei matrimoni di una volta.
Pesche dolci mignon
Ci si impiegava un sacco di tempo a prepararle la vigilia e, quelle di cui  ricordo, erano di pasta frolla, generalmente  molto simile a questa, e poi farcite di crema pasticcera alla vaniglia. Erano quelle che si tingevano di rosso nell’Alchermes, e per farle venire cosi’ tonde si usavano i gusci delle noci. Era un lavoro che coinvolgeva tutte le donne della famiglia ( io e mia mamma), fortuna quelle, che le donne erano in maggioranza.

Pesche mignon

Ho scoperto questa ricetta da Gi Fiordisale che saluto con affetto e che a sua volta l’ha presa in prestito dal più noto chef pasticcere  Montersino.

Non ho rispettato la ricetta originale ma l’ho fatta mia con delle variazioni, senza crema e senza panna, ho preferito la confettura di fragole per rendere uguali a quelle che mangiavo da piccola preconfezionate, non so se qualcuna di voi se le ricorda, erano distribuite da una nota marca che ora sinceramente non ricordo il nome (chiedero’ a mio padre visto che le vendeva nel suo negozio, quelle che gli restavano dopo il mio passaggio) ricordo  pero’ che mi piacevano pazzamente.

Gradite da parte mia un dolcetto con l’augurio di una Buona Pasqua a tutti 🙂

Per avere la versione stampabile e la ricetta completa clicca sulla foto

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23 risposte a "La mia Pasqua con le pesche dolci mignon, in attesa di mamma e papà"

  1. Che belle foto e che bella atmosfera! Saranno giorni sereni e golosi accompagnati da queste delizie.
    Lo so che manco, che non mi faccio sentire, ma Patty finalmente sto bene e sono serena,
    vi mando un abbraccio grande a tutti!!

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  2. antonella ha detto:

    Ciao Patrizia ,ti seguo da tanto ma non ho mai lasciato un commento ,lo faccio ora per congratularmi per il nuovo spazio e per avermi trasportato nel tempo e fatto viaggiare nei ricordi grazie a questa dolcissima ricetta.Ti auguro una serena Pasqua con tutta la tua famiglia,

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    • Mille grazie Antonella, sono davvero molto contenta che ti piace questo spazio e condividi anche certe ricordi. Tanti auguri per una Pasqua serena con la tua famiglia!

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  3. Conosco queste pesche ma con una ricetta diversa, le fanno assai in Serbia..le faro certamente anch’io..un giorno…
    Approfita di tuoi genitori, quando la famiglia e cosi lontana, questi momenti sono molto preciosi…Buona Pasqua!! (ho comprato la Colomba, non ho lo stampo per farla 😉
    Bisous

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    • grazie tante Marina, é una gioia avere qualcuno della famiglia faro’ il possibile per assaporare attimo per attimo la loro presenza. Una serena Pasqua anche a te!

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  4. ..Cara Patrizia, non venivo a trovarti da un po’, dato che pur essendo tua follower non ti “vedo”. Trovo la tua nuova casa molto bella, è sempre accogliente con quell’aria così leggera e carica di serenità… mi fa sentire in una specie di ovatta 🙂
    e le tue “pesche” mi riportano all’infanzia, quanto mi facevano impazzire! Però da noi non erano così diffuse, le ultime le ho trovate fino alla prima superiore, nel lontano 1979. Dopo così tanto tempo, le tue foto mi riaccendono il desiderio. La ricetta l’ho copiata e vediamo se per pasqua glie la fò!
    Intanto auguri di cuore per una Pasqua piena di “rosa”!

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    • Cinzia, bellissimo il tuo commento, grazie mille, per le pesche, sai che hai ragione, credo non ci siano più in commercio quelle che facevano impazzire pure me. 🙂
      Buona Pasqua…ma vengo da te presto!

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